di Monica Leoncini
Valorizzare il talento della femminilità, inteso come alleanza della donna con la vita è l’intento del premio letterario ‘Donna è vita’, giunto quest’anno alla seconda edizione.
Tra i numerosi volumi in gara, giudicati da una commissione tutta al femminile, è stato premiato ‘Cara Cristina..’edito da San Paolo e scritto da Alberto Zaniboni. Il commovente libro narra la storia di Cristina Cella Mocellin, morta a soli 26 anni a causa di un tumore, la cui cura fu procrastinata per permettere la nascita del terzo figlio. “Ho raccontato l’esistenza di Cristina - ha commentato l’autore durante la premiazione alle Stanze del teatro La Rosa di Pontremoli – grazie alle testimonianze del marito, dei genitori e degli amici, per questo il libro non è soltanto mio.
Conoscevo Cristina perché studiavamo assieme, scrivere un libro sull’ esistenza così coraggiosa di una mamma è stato davvero coinvolgente”. Sul podio anche il libro di Rita Coruzzi, intitolato ‘Un volo di farfalla. Come la fede mi ha ridato il sorriso’, avventura stupenda e spirituale che affascina per la sua carica positiva. “Sono su una carrozzina – ha detto l’autrice – ma ho una vita piena di ricchezze e felicità, più ricca di quella che avrei avuto se fossi stata una persona sana, senza sentire vicino a me il Signore”.
La commissione ha poi consegnato il premio alla carriera ‘Santa Gianna Beretta Molla’ ad Anna Raimondi, in concorso con il volume ‘Un grande sì alla vita’, perchè ha sostenuto col marito Giovanni, coautore del testo, molte iniziative in centri di aiuto alla vita e in altre manifestazioni e il riconoscimento ‘Donna, verità e società’ a Carlo Bellieni per il testo ‘La carne e il cuore: storia di donne’. Questo testo è basato sui dialoghi di due femministe, quattro suore, due ginecologi e una psichiatra che risaltano il loro desiderio di essere ciò che sono, ribellandosi all’omologazione.
Novità di quest’anno il premio letterario ‘Oscar Elias Biscet’, famoso medico cattolico che vive tuttora in prigionia per aver difeso la dignità della persona. Premiati i giornalisti Lucia Bellaspiga e Pino Ciociola per il loro toccante libro ‘Eluana. I fatti’, che evidenzia come il ‘diritto’ a morire sia solo una creazione ideologica che non sia accorda con ciò che è umano. I due giornalisti durante la premiazione hanno mostrato un commovente video che aveva per protagonista Massimiliano Tresoldi, un giovane che ha trascorso dieci anni in stato vegetativo ma che un giorno è riuscito a risvegliarsi grazie alle cure e all’amore che famiglia e amici gli hanno dimostrato quotidianamente. Oltre ai premi è stata consegnata una targa di benemerenza all’associazione ‘La quercia millenaria’ onlus per il meritorio impegno nelle tutela della maternità e della vita nascente. “La finalità del premio – ha concluso Cristian Ricci, presidente di Scienza e vita Pontremoli Lunigiana – è proporre uno strumento col quale promuovere valori e personalità, capaci di stimolare lo spirito umano. Spesso i libri in gara narrano storie drammatiche, ma non si tratta di sofferenze senza senso, ma della fatica della carità umana, consapevoli che spesso la debolezza di un soggetto rende forte un altro”.

