Il Pontificio Consiglio per i Laici organizza un Congresso panafricano dei laici cattolici

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L’Africa è nel cuore del Pontificato di Benedetto XVI. Lo dimostrano i due viaggi che il Santo Padre ha voluto compiere in questo continente, la convocazione della seconda assemblea speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi e l'esortazione apostolica Africae munus consegnata ai fedeli africani a Ouidah, in Benin, lo scorso 19 novembre.
Nella visione del Papa il continente africano non è tanto il grande malato del mondo che soffre a causa della povertà estrema di molti suoi abitanti, delle guerre che si combattono sul suo territorio o delle pandemie che uccidono come e più di un conflitto armato. Pur senza chiudere gli occhi su queste realtà, il Santo Padre considera il continente africano  il «polmone spirituale dell’umanità» e ritiene che la sua visione della vita predisponga «ad ascoltare e a ricevere il messaggio del Cristo e comprendere il mistero della Chiesa» (Africae munus, n. 69).
Il messaggio di Benedetto XVI è esigente, ma al tempo stesso libera grandi energie: quelle dei cristiani d’Africa cui chiede un impegno a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace nel continente, ma anche della Chiesa universale. Molte tra le priorità indicate nell’esortazione apostolica Africae munus attengono alla sfera secolare e riguardano quindi, in maniera speciale, i fedeli laici e li invitano ad un rinnovato impegno ecclesiale e civile.
In quest’ottica il Pontificio Consiglio per i Laici organizzerà a Yaoundé, in Cameroun, il secondo congresso panafricano dei laici cattolici, che si terrà dal 4 al 9 settembre 2012 e che, in continuità con i congressi organizzati in altri continenti, avrà come tema “Essere testimoni di Gesù Cristo in Africa oggi”.
L’obiettivo principale è quello di sostenere i fedeli laici africani in un momento in cui viene chiesto loro di «approfondire la vocazione cristiana» ed un impegno «per il Signore Gesù» che il Santo Padre definisce «un tesoro prezioso» (ibid., n. 1).
A poco meno di un anno dall’inizio del Congresso, il Pontificio Consiglio per i Laici è impegnato in una fase di approfondimento del magistero e di analisi delle sfide, ecclesiali e civili, con le quali i fedeli laici africani si confrontano in questa fase storica. Per farlo è stato convocato un gruppo ad hoc di esperti che sostengono il dicastero nella preparazione dell’evento ed a partire dal dicembre 2010 sono stati coinvolti i rappresentanti di associazioni e movimenti ecclesiali presenti nel continente.
Il Congresso prevede la presenza di circa trecento delegati provenienti dalle conferenze episcopali e dalle associazioni e movimenti diffusi in Africa. Dopo un’analisi della situazione geopolitica e delle priorità della Chiesa nel continente, ci si interrogherà sulla vocazione e la missione dei fedeli laici facendo riferimento all’esortazione apostolica Christifideles laici, cercando di cogliere le peculiarità della loro vocazione in un contesto così particolare ed insistendo sulla necessità di una adeguata formazione.
Per quanto riguarda il contesto ecclesiale, «l’idea guida» sarà quella della Chiesa «Famiglia di Dio» (ibid., n. 7) e l’attenzione verrà posta sulla corresponsabilità dei fedeli laici nella costruzione della comunione. In questo ambito sarà collocata una riflessione sulla nuova stagione aggregativa e sulla presenza di nuovi movimenti e comunità ecclesiali presenti nel continente.
Particolare attenzione sarà dedicata all’impegno dei fedeli laici nei molteplici ambiti della vita pubblica e dell’impegno per la giustizia, la pace e la riconciliazione cui verrà dedicata per intero l’ultima giornata del Congresso.

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