La beatificazione di Giovanni Paolo II, il prossimo 1° maggio, è per tutti noi un motivo di grande gioia e di profonda gratitudine al Signore. E la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà a Madrid nell’agosto 2011, lo vedrà tra i suoi patroni, un patrono speciale in quanto “fondatore” delle Gmg che ha voluto con amore e tenacia.
Tutti sappiamo che cosa i giovani abbiano significato per Papa Wojtyla… lui che si definiva “l’amico dei giovani”, aggiungendo però sempre “un amico esigente”. Giovanni Paolo II amava i giovani, desiderava stare con loro ed ascoltare le loro domande, dubbi, inquietudini… Tuttavia non temeva di proporre loro delle mete impegnative. Ricordiamo le sue parole a Czestochowa: “Volate ad alta quota”, oppure quelle pronunciate a Santiago de Compostela “Non abbiate paura di diventare santi!”.
Le Giornate Mondiali della Gioventù sono state una sua intuizione. In un momento - gli anni Ottanta - in cui la Chiesa sembrava incapace di parlare alle nuove generazioni, Giovanni Paolo II ha scommesso su questo modo di raggiungere il cuore dei giovani, annunciando loro Cristo, chiedendo loro di edificare la vita sulla roccia che è Cristo. Era convinto che solo Gesù Cristo è cammino di verità, di bene e di felicità per i giovani.
Credo che la beatificazione di Giovanni Paolo II sarà un’importante pietra miliare nel cammino che condurrà tanti giovani a Madrid e sono certo che dall’alto non mancherà di preparare la strada a Benedetto XVI e a collaborare perché i giovani aprano il cuore e la mente alle parole dell’attuale Pontefice.
