Presentazione del Seminario internazionale sullo sport

Quando il Servo di Dio Giovanni Paolo II istituì la Sezione “Chiesa e sport” in seno al Pontificio Consiglio per i Laici, uno dei compiti principali che le affidò fu quello di promuovere una cultura dello sport aperta allo sviluppo integrale della persona nell’ambito dell’educazione cattolica dei giovani. È proprio nelle scuole cattoliche, negli oratori, nei centri parrocchiali e nelle associazioni e movimenti giovanili che si incrociano spesso tre strade fondamentali per la crescita globale dei giovani: quelle dello sport, dell’educazione e della fede. Dal loro intreccio può nascere l’opportunità di una pastorale assai ricca e feconda che i laici potrebbero sviluppare per il bene di tanti ragazzi e ragazze.

Dopo aver dedicato il primo seminario, che si è tenuto nel 2005, a un’analisi del fenomeno sportivo nella società contemporanea in termini generali, e successivamente, nel seminario del 2007, a un’indagine sul ruolo del cappellano in ambito sportivo, rivolgiamo adesso il nostro interesse ai laici impegnati nello sport e soprattutto nello sport giovanile, amatoriale.

Promuovendo il seminario “Sport, educazione, fede: per una nuova stagione del movimento sportivo cattolico” – che si terrà il 6 e 7 novembre 2009 a “Villa Aurelia” a Roma –, la Sezione “Chiesa e sport” si occuperà proprio dell’associazionismo sportivo nel mondo cattolico. Questo nuovo seminario esaminerà e valuterà le opportunità che l’associazionismo sportivo cattolico può offrire alla missione educativa e all’evangelizzazione.

Recentemente il Santo Padre Benedetto XVI, incontrando il clero di Roma, ha affrontato in qualche modo questa tematica, affermando che «un oratorio» – e crediamo che con ciò possiamo intendere tutti i centri sportivi che gestisce la Chiesa – dovrebbe costituire un luogo dove un giovane «non solo trovi possibilità per il tempo libero ma soprattutto trovi formazione umana integrale che rende completa la personalità» (26 febbraio 2009). Perciò, studieremo come e in che modo – a quale condizione – lo sport, vissuto da tanti ragazzi nei vari ambiti ecclesiali, possa essere una via di formazione umana integrale di adolescenti e giovani.

Prenderanno parte a questa iniziativa responsabili pastorali delle conferenze episcopali, rappresentanti di associazioni cattoliche a livello nazionale ed internazionale e personalità di vasta competenza ed esperienza nel mondo sportivo professionistico e giovanile.

La riflessione della mattina della prima giornata si concentrerà sui fattori e componenti necessari affinché queste attività sportive possano diventare “luoghi educativi”. Poi, nella tavola rotonda del pomeriggio – con la partecipazione di atleti e allenatori professionisti – si terrà un’ampia riflessione su ciò che significa essere e formare veri campioni, cioè educare a quel comportamento virtuoso che diviene stile di vita dentro e fuori il campo, non misurato solamente dalla celebrità o dalla vittoria.

La seconda giornata, invece, sarà dedicata alle opportunità concrete che le associazioni sportive offrono per testimoniare Cristo sia nell’opera diretta di evangelizzazione, sia nell’esercizio della carità cristiana, o nel dialogo ecumenico e inter-culturale.

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