Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici. Approvazione delle celebrazioni del Cammino Neocatecumenale

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Il Pontificio Consiglio per i Laici, con decreto dell’8 gennaio 2012, avuto il parere favorevole della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha concesso l’approvazione a quelle celebrazioni contenute nel Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa.
 
Con questa disposizione si conclude il percorso di definizione dell’assetto istituzionale del Cammino Neocatecumenale, giacché gli Statuti del Cammino furono approvati in modo definitivo dal Pontificio Consiglio per i Laici con decreto dell’11 maggio 2008 e, successivamente, questo Dicastero, con decreto del 26 dicembre 2010 diede l’approvazione alla pubblicazione del Direttorio catechetico del Cammino Neocatecumenale.

Venerdì 20 gennaio 2012, Papa Benedetto XVI ha ricevuto alcune migliaia di membri del Cammino Neocatecumenale nell’Aula Paolo VI, in Vaticano, in occasione di una speciale udienza concessa agli iniziatori del Cammino e alle duecentotrenta famiglie che partiranno in missione in numerosi paesi dei cinque continenti. Erano presenti anche i rettori dei seminari “Redemptoris Mater” e numerosi preti e seminaristi.

A tutti loro, il Santo Padre ha espresso la gioia di poterli ancora una volta incontrare, ha ringraziato per il loro servizio e impegno nella diffusione del Vangelo, anche in luoghi dove c’è bisogno, ormai, di un primo annuncio, e in particolare si è rivolto alle famiglie dicendo: “la Chiesa vi ringrazia; ha bisogno di voi per la nuova evangelizzazione”.

Facendo riferimento al decreto di approvazione delle celebrazioni, che il Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, S.E. mons. Josef Clemens, ha letto a tutti i presenti nel momento in cui si attendeva il suo arrivo, Benedetto XVI, spiegando che tali celebrazioni "non sono strettamente liturgiche, ma fanno parte dell’itinerario di crescita nella fede", ha detto che il fatto dell’approvazione mostra come la Chiesa  accompagni il Cammino con attenzione "in un paziente discernimento”, che comprende la ricchezza di questa esperienza, “ma guarda anche alla comunione e all’armonia dell’intero Corpus Ecclesiae".

Questo fatto ha dato al Papa l’occasione di parlare ai convenuti del valore della Liturgia in quanto “opera di Cristo”, cosa che vale “in modo specialissimo per la celebrazione dell’Eucaristia”.
“I neocatecumenali – ha dichiarato il Papa – possono celebrare l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopo i primi Vespri della domenica, secondo le disposizioni del Vescovo diocesano (cfr Statuti, art. 13 §2)”. Ma – ha quindi detto –  “ogni celebrazione eucaristica è un’azione dell’unico Cristo insieme con la sua unica Chiesa e perciò essenzialmente aperta a tutti coloro che appartengono a questa sua Chiesa”.

Benedetto XVI ha esortato il Cammino a far sì che “la progressiva maturazione nella fede del singolo e della piccola comunità” favorisca “il loro inserimento nella vita della grande comunità ecclesiale, che trova nella celebrazione liturgica della parrocchia, nella quale e per la quale si attua il Neocatecumenato (cfr Statuti, art. 6), la sua forma ordinaria”. “Ma anche durante il cammino – ha concluso il Papa – è importante non separarsi dalla comunità parrocchiale, proprio nella celebrazione dell’Eucaristia che è il vero luogo dell’unità di tutti, dove il Signore ci abbraccia nei diversi stati della nostra maturità spirituale e ci unisce nell’unico pane che ci rende un unico corpo (cfr 1 Cor 10, 16s)”.

Leggi il discorso integrale del Santo Padre.


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