La XXIV Assemblea plenaria del dicastero

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Dal 20 al 22 maggio p.v. avrà luogo a Villa Aurelia, a Roma, la XXIV Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici. Il tema che verrà approfondito nella riflessione, negli scambi di esperienze e nelle proposte sarà: “Testimoni di Cristo nella comunità politica”.

Il Santo Padre Benedetto XVI ha manifestato in diverse occasioni la necessità e l’urgenza di un rinnovato impegno dei cattolici nella vita politica. Nel discorso inaugurale della V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano, ad Aparecida, si rivolgeva a quel “continente di battezzati” con le seguenti parole: « Il rispetto di una sana laicità - compresa la pluralità delle posizioni politiche - è essenziale nella tradizione cristiana. Se la Chiesa cominciasse a trasformarsi direttamente in soggetto politico, non farebbe di più per i poveri e per la giustizia, ma  farebbe di meno, perché perderebbe la sua indipendenza e la sua autorità morale, identificandosi con un'unica via politica e con posizioni parziali opinabili. La Chiesa è avvocata della giustizia e dei poveri, precisamente perché non si identifica coi politici né con gli interessi di partito (...). Formare le coscienze, essere avvocata della giustizia e della verità, educare alle virtù individuali e politiche, è la vocazione fondamentale della Chiesa in questo settore. 

Ed i laici cattolici devono essere coscienti delle loro responsabilità nella vita pubblica; devono essere presenti nella formazione dei consensi necessari e nell'opposizione contro le ingiustizie. (...) Trattandosi di un Continente di battezzati, converrà colmare la notevole assenza, nell'ambito politico, della comunicazione e della università, di voci e di iniziative di leader cattolici di forte personalità e di dedizione generosa, che siano coerenti con le loro convinzioni etiche e religiose». 

Altro intervento molto significativo,  in questo campo, è stato quello che il Papa ha pronunciato durante la sua visita pastorale in Sardegna. Compito molto importante - ha detto Benedetto XVI - è la formazione «di una nuova generazione di laici cristiani impegnati» che siano «capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia e della politica» . 

Ancora più esplicito è stato l’invito rivolto ai partecipanti alla XXIII Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, il 15 novembre del 2008: «Ad essi spetta di farsi carico della testimonianza della carità specialmente con i più poveri, sofferenti e bisognosi, come anche di assumere ogni impegno cristiano volto a costruire condizioni di sempre maggiore giustizia e pace nella convivenza umana, così da aprire nuove frontiere al Vangelo! (...) In particolar modo, ribadisco la necessità  e l’urgenza della formazione evangelica e dell’accompagnamento pastorale di una nuova generazione di cattolici impegnati nella politica, che siano coerenti con la fede professata, che abbiano rigore morale, capacità di giudizio culturale, competenza professionale e passione di servizio per il bene comune». 

Recentemente, a Lisbona, Benedetto XVI  si è rivolto ai vescovi portoghesi con questo appello: «I tempi nei quali viviamo esigono un nuovo vigore missionario dei cristiani, chiamati a formare un laicato maturo, identificato con la Chiesa, solidale con la complessa trasformazione del mondo. C’è bisogno di autentici testimoni di Gesù Cristo, soprattutto in quegli ambienti umani dove il silenzio della fede è più ampio e profondo: i politici, gli intellettuali, i professionisti della comunicazione che professano e promuovono una proposta monoculturale, con disdegno per la  dimensione religiosa e contemplativa della vita». 

Nel rispondere a questi reiterati inviti, il Pontificio Consiglio per i Laici ha previsto un programma della sua prossima “plenaria” che, dopo l’introduzione del Presidente, Sua Eminenza il Cardinale Stanisław Ryłko, contempla tre relazioni che serviranno ad inquadrare e introdurre il  tema scelto: la prima, “Politica e democrazia oggi:  status quaestionis”, sarà tenuta dal Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Prof. 

Lorenzo Ornaghi; la seconda, “Chiesa e comunità politica: alcuni punti fermi”, è stata affidata a Sua Eminenza il Cardinale Camillo Ruini; e la terza, “La responsabilità dei fedeli laici nella politica”, sarà sviluppata da Sua Eccellenza Mons. Rino Fisichella. Una tavola rotonda, alla quale parteciperanno il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il deputato al parlamento italiano onorevole Savino Pezzotta e il Prof. Josep Miró i Ardèvol, di Barcellona, fondatore del portale E-cristians, si concentrerà sulle esigenze, i bisogni e le sfide che si pongono oggi con urgenza ai cattolici nella vita politica. Infine, altre due relazioni concluderanno l’esame della materia: quella del Prof. Andrea Riccardi, “Cosa ci dicono oggi  le grandi figure di cristiani  nella storia della politica”, e quella del Prof. Guzmán Carriquiry, “Criteri  e modalità per la formazione dei fedeli laici nella politica”. Tutti gli interventi saranno occasione di ampi dibattiti tra i Membri e i Consultori del Dicastero per poi essere ripresi nelle parole conclusive del Presidente.  

Nel pomeriggio di sabato 22 maggio, i lavori dell’Assemblea plenaria saranno dedicati alla relazione del Segretario del Dicastero, Sua Eccellenza Mons. Josef Clemens, che parlerà dei programmi del Pontificio Consiglio per i Laici: un bilancio di quanto fatto e le proposte per il futuro. Anche su questo argomento sarà prezioso l’intervento e il contributo di tutti i partecipanti all’Assemblea. 

Momento fondamentale e grandemente atteso di questo evento sarà l’udienza che il Santo Padre concederà ai partecipanti all’Assemblea e che avrà luogo venerdì 21 maggio a mezzogiorno.

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